-Elvira-

Allora... sono una napoletana.. iniziamo a dire questo! Sono iscritta al terzo anno della facoltà di lettere classiche. Adoro il teatro, la poesia, l'arte.. i bei maschioni (ehehe...).
Vorrei diventare archeologa, un giorno. Vorrei anche pubblicare qualche libro, un giorno. Da tutto questo, è ben facile cogliere alcune mie caratteristiche.. Sono una personcina molto sensibile, attenta ai dolori degli altri, vicina a chi non riesce ad essere forte "in questo mondo che non ci consola"..
Credo in Marco e nella forza delle sue parole.. Perchè sono sincere e piene di rabbia per qualcosa che manca dentro ciascun essere umano. Credo in chi si sente inadeguato in questo via vai di volti.. Credo in questo sito.. e nello schermo che mi copre.. perchè sia per me una maschera.. l'unica maschera della mia stessa sincerità.
Con questo vi saluto... mi auguro di avere contatti con altri di voi.. ciao ciao, un bacione, elvira

Si nasce emettendo gemiti di dolore. Si cresce
sentendo i primi dolori per le sbucciature sulle
ginocchia... o semplicemente sentendosi infrangere il
cuore dal solito uomo che esce di scena
improvvisamente, "proprio sul più bello".
Io sono nata. A Pompei. Di sicuro con lo stesso gemito
di dolore che ci accomuna tutti.
Sono cresciuta. Con poche sbocciature a causa della
mia perenne timidezza e superprotezione della mamma e
con molte scottature, enumerabili in qualsiasi ambito.

Ho amato. Ho odiato. Mi sono sentita sconfitta, con il
muso per terra, e ho avuto la forza di lottare, di
rialzarmi e di far capire che non ero ancora a pezzi.
Ho sempre cercato negli altri dei pezzetti per
riempire dei vuoti che mi mancavano sin da piccola.
Ho sempre ritenuto che l'animo umano fosse un grossa
puzzle multicolore.
Ho sempre desiderato la libertà... la libertà di
sentirmi piccola, bassa, uno o semplicemente zero. Ho
preteso la libertà di poter dire quello che davvero
avevo dentro. Non sono mai scesa a compromessi e non
mi sono mai sporcata le mani per cose alle quali non
tenevo veramente.
Ho guardato la vita, come se stessi dietro i vetri di
una finestra. Ho scritto molte volte; ho scritto a me
stessa o semplicemente a persone sconosciute.
Ho sognato di poter amare.. per tutta la vita..

Oggi mi presento. Sono quel fiorellino di campo che
ciascuno di voi avrà visto in un prato. Qualcuno lo
avrà raccolto per farne dono ad una donna.
Qualcun'altro lo avrà semplicemente abbandonato..
Altri lo avranno schiacciato con i loro grossi passi.
Numerosi lo evitano.. Non lo vedono...
Eppure c'è...
E' lì, accanto alle erbacce.. appollaiato su un
muro... con i petali rivolti al sole.. aspettando la
luce.. attendendo che finisca il giorno...

"Il cieco fermo sul bordo
del marciapiede.. aspetta che qualcuno se ne accorga..
rallenti la sua fretta
e intanto resta immobile,
lo sguardo fisso
come se fosse in bilico..
su un profondo abisso"


Ho conosciuto Marco a 10 anni. Ora ne ho 21 e non mi
mai stancata di ascoltarlo, di lottare accanto a lui,
di perorare la sua causa quando gli altri non
c'erano.. quando alcuni sono andati via.. quando altri
lo hanno deriso e sputato addosso...
Ho canticchiato la sua vaffanculo in momenti di
disperazione. Mi sono sentita quel cieco fermo sul
marciapiede per tanti anni, immersa nella solitudine
della mia stanza calda di parole e di sensazioni. Mi
sono immaginata un piccolo Chopin, attorcigliata nei
miei grovigli di pensieri. Mi sono persa nella sua
principessa.. e ho cercato quella strada per sentirmi
furba e non solo zero.. Ho scritto sulle acque le mie
poesie.. Ho parlato ai fiori e agli animali..
Ho urlato di nascosto di voler essere un aquilone e
non un patetico pagliaccio...
Ho pianto nel pubblico del  tenda partenope di napoli
il 21 aprile 1992..
Ho vissuto ancora emozioni, sentendomi dentro la sua
"Libertà" nel maggio del 95...
Ho pianto sulla sua spalla dopo che mi aveva firmato
un autografo, ancora ragazzina.. quando il mondo
girava ed io non mi chiedevo neppure perchè...
Mi sono innamorata di lui, penso.
Mi sono dimenticata anche di lui.
L'ho tradito.. e l'ho riconquistato..
Oggi vi dono un pezzo di me. Abbiatene cura.

PS)Guardate sempre i fiorellini di campo...


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